Unione Italiana Vini: Ernesto Abbona nuovo presidente

Unione Italiana Vini: Ernesto Abbona nuovo presidente

Ernesto Abbona è il nuovo presidente di Unione Italiana Vini, eletto all’unanimità dal Consiglio Nazionale. Già vice presidente vicario, impegnato da anni in UIV, Abbona resterà in carica per il prossimo biennio. Lamberto Frescobaldi è stato nominato nuovo vice presidente vicario.

Accetto questo ruolo con grande responsabilità e senso del dovere – commenta Ernesto Abbona, presidente di Unione Italiana Vini, raccogliendo il testimone da Antonio Rallo che, durante la sua presidenza, ha intrapreso con risultati importanti un percorso di riorganizzazione e rafforzamento di Unione Italiana Vini e di tutte le sue strutture operative. Per la fiducia manifestata nei miei confronti, ringrazio tutti i consiglieri. Mio intento sarà quello di proseguire in quest’ottica di innovazione, avviata in primis da Domenico Zonin e portata avanti da Antonio, sapendo di poter contare su un consiglio coeso capace di fare squadra in ogni situazione, confermando Unione Italiana Vini quale principale riferimento istituzionale per il mondo vitivinicolo a livello nazionale”.

Sono diverse le tematiche urgenti cui dedicherò priorità di impegno: il Piano Nazionale di Sostegno e in particolare la misura “Promozione Paesi terzi", la revisione del sistema autorizzativo, l’etichettatura dei vini e i decreti attuativi del Testo Unico – ha proseguito Ernesto Abbona. Cardini della strategia di sviluppo della vitivinicoltura italiana ed europea, sui quali vogliamo investire in modo ancora più determinato il nostro peso politico per favorire un confronto schietto tra la filiera e le istituzioni, in grado di dare risposte concrete alle istanze delle nostre imprese”.

Questa elezione avviene dopo che lo scorso 20 luglio, con una comunicazione resa al termine dei lavori dell’Assemblea di Unione Italiana Vini tenutasi a Roma, Antonio Rallo ha rassegnato le sue dimissioni dal ruolo di Presidente. “Ho preso questa decisione per ragioni di carattere personale e per l’impossibilità di garantire all’UIV una piena disponibilità temporale che, oggi, non riesco più ad assicurare, con la continuità e la costanza con cui ho affrontato questo mandato, iniziato a maggio 2016 – ha spiegato Antonio Rallo.

 

 

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