Food Executive

Uno studio effettuato dall’Agricultural Research Service (ARS) ha constatato che maggiori livelli di batteri intestinali nei neonati, causati dall’allattamento al seno, corrispondono a un miglior responso ai vaccini. Secondo la ricerca i bambini allattati al seno per almeno 15 settimane sviluppano una flora batterica sana, dal Bifidobacterium nel loro microbiota intestinale. 

Il latte materno contiene speciali carboidrati che incoraggiano la crescita del Bifidobacterium

I neonati con livelli più alti di questo tipo di batterio, se vaccinati prima delle 15 settimane di età, ottengono un responso ai vaccini di tubercolosi, poliomelite orale, tetano ed epatite B dal 42 al 107% più alto che neonati con livelli più bassi e la risposta era più alta fino ai 2 anni di età.  “I fattori che incidono sull’efficacia e la risposta ai vaccini sono molteplici e spesso imprevedibili — ha dichiarato Charles B. Stephensen, uno degli autori dello studio — ma l’esposizione a microorganismi come il il Bifidobacterium sembra aiutare i neonati a sviluppare un buon sistema immunitario. 

La vitamina D e gli estrogeni sono già considerati positivi per la salute delle donne, ma un nuovo studio, pubblicato online dalla società americana della menopausa (NAMS) ed effettuato in Cina, afferma che la loro combinazione potrebbe prevenire la sindrome metabolica, cioè un insieme di condizioni che aumenta il rischio di malattie all’apparato circolatorio e di diabete. La sindrome metabolica colpisce tra il 30% e il 60% delle donne in menopausa nel mondo e sembra essere connessa direttamente con la perdita di estrogeni. Anche la carenza di vitamina D sembra coincidere con molti marcatori della sindrome metabolica come obesità, iperglicemia e insulinoresistenza. Lo studio ha coinvolto 616 donne in menopausa tra i 49 e gli 86 anni e i risultati hanno dimostrato che maggiore era l’apporto di vitamina D, migliori erano il profilo lipidico, la pressione sanguigna e i livelli di glucosio.

“Il basso livello di estradiolo ha aumentato il rischio di sindrome metabolica nelle donne in post-menopausa che avevano carenza di vitamina D — afferma JoAnn Pinkerton — The Endocrine Society raccomanda livelli di vitamina D di 30 ng/mL per le donne in post-menopausa”. 

L’analista Future Market Insights (FMI) ha recentemente diffuso un’indagine dedicata al mercato della maionese senza uova, un settore in cui innovazione e disponibilità del prodotto al dettaglio offrono ai produttori notevoli opportunità di guadagno.

L’analisi del mercato globale condotta nel periodo 2013-2018 e le valutazioni estese al 2019-2028 parlano, in termini di valore, di un mercato mondiale del valore di 3.440 milioni di dollari nel 2018 che dovrebbe crescere con un CAGR di oltre il 6% durante il periodo di previsione.

L'obesità è la causa di problemi di salute come l’ipertensione, il diabete e l’ipercolesterolemia che possono portare a complicazioni come infarto, insufficienza di vari organi o crisi epilettiche, sia nei bambini che in individui più anziani. La crescente consapevolezza dell’importanza di stili di vita e alimentazione sta trainando la richiesta di maionese senza uova, un prodotto che vanta un contenuto calorico inferiore di circa il 20-30% rispetto alla maionese con uova. Anche per questo sta aumentando la richiesta di maionese senza glutine, senza grassi e senza uova.

La maionese naturale e biologica è composta da diversi oli: di oliva, girasole, avocado, lino, senape e semi di vinaccioli. La maionese senza uova è disponibile in diversi gusti come tandoori, aglio e erbe, menta, lime, curry, aioli, erba cipollina, senza soia e molto altro. Grazie all’ampia gamma di gusti, i prodotti  biologici, naturali, senza grassi e senza glutine stanno attraendo un numero sempre maggiore di consumatori e promuovendo la crescita della maionese vegana e senza uova.

Prezzo basso, facilità d'uso e una maggiore propensione alla spesa per mangiare fuori casa hanno contribuito ad aumentare le vendite di maionese senza uova, facilmente disponibile sotto molteplici marchi in tutti i negozi di alimentari, supermarket, negozi di prossimità, ipermercati e siti di vendita sul web. È un prodotto disponibile ovunque e a prezzi ragionevoli, il che ne aumenta la domanda e aiuta ad incrementare i margini di guadagno, ma in molti Paesi esistono negozi specifici per prodotti vegani, facilitandone il reperimento da parte dei consumatori.

A livello globale è in aumento il numero di individui vegani e di chi preferisce non mangiare uova. I millennial sono attivamente impegnati in ONG che si occupano di benessere animale e in numerosi programmi da esse organizzati per promuovere il veganismo, uno stile alimentare che sta diventando di massa e che contribuisce ad aumentare le vendite di  maionese senza uova.


Tattiche di marketing vincenti
In pratica, è quasi impossibile cambiare il mercato delle uova nel suo complesso, almeno per i prossimi 10 anni. Nonostante questo, il segmento dei prodotti “senza uova” sta crescendo rapidamente e  si prevede che le recenti tendenze come il cambiamento di dieta e la maggiore attenzione alla salute aumenteranno le vendite di maionese senza uova, oggi disponibile in confezioni attraenti e convenienti, tipo bottiglie sia in vetro che in plastica, ma anche in buste piccole e grandi facili da trasportare, ad esempio in viaggio. Le confezioni di maionese senza uova sono disponibili in diversi colori, ad esempio il gusto pomodoro si trova di solito in una bottiglia di colore rosso per rendere più facile la scelta dei consumatori.

Fra i dati illustrati nel rapporto di Future Market Insights figurano le previsioni per l’area Asia Pacifica che dovrebbe guidare il mercato in termini di quota percentuale, mentre Nord America ed Europa registreranno un CAGR relativamente più elevato. Inoltre, l'America Latina è una regione di primo piano per gli operatori che vogliono entrare su questo mercato che offre le maggiori opportunità di crescita.

Alcuni dei principali attori del mercato sono Dr. August Oetkar KG, Crosse & Blackwell, Kensington & Sons, LLC, Nestle, Zydus benessere Limited, Del Monte Foods Inc., Spectrum Organic Products, LLC, gruppo Unilever, Inc. Just, Veeba Food Services Private Limited e Follow Your Heart, Remi CV, Granovita, Nasoya Foods, Inc. e Conagra Brands, Inc.

La crescente domanda di maionese senza uova e l’incremento del numero di produttori in tutto il mondo sono le ragioni dell'aumento del livello di competitività in questo segmento. Per mantenere la loro posizione nel mercato della maionese senza uova, l’industria sta proponendo prodotti unici e innovativi con offerte interessanti.

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Alcuni batteri buoni sono degni di merito perché rendono la nostra vita migliore.

Microbiologi dell’ARS (Agricultural Research Service) di Peoria, Illinois, hanno scoperto un nuovo compito dei batteri buoni: trasformare il saccarosio in uno zucchero chiamato isomelezitosio, in grado di proteggere le cellule dai danni di calore, siccità o freddo estremi, che di conseguenza potrebbe aiutare a prolungare la conservabilità di alimenti, farmaci, vaccini, batteri e funghi utilizzati per combattere gli infestanti in agricoltura. Questo zucchero potrebbe aprire nuove opportunità di mercato per le coltivazioni di canna o barbabietola da zucchero, compreso il mercato da oltre 2 miliardi di dollari dei conservanti alimentari.

Nel centro di ricerca di Peoria c’è una delle più grandi collezioni di funghi e batteri, comprese le specie di batteri Leuconostoc che i ricercatori hanno utilizzato nel loro studio. Stavano utilizzando un enzima chiamato glucanasi, prodotto dai batteri, per creare dal saccarosio il glucano, un polimero utile. Per cercare di migliorarne la produzione, hanno modificato il gene responsabile dell’enzima glucansaccarasi. Così la ricerca ha preso una piega inaspettata: invece di produrre il glucano, il nuovo enzima aveva convertito oltre il 60% del saccarosio in isomelezitosio. In natura, questo zucchero si trova in tracce nel miele e in alcuni altri alimenti.

I ricercatori stanno conducendo prove in piccola scala per esaminare le proprietà protettive per le cellule sui batteri utilizzati nel controllo biologico.

Su Food and Bioprocess Technology 12, (4): 714-727, 2019 un’équipe di ricercatori dell’Università statale del Michigan ha pubblicato uno studio finalizzato alla produzione di un film a base di proteine dell’albume d'uovo (EWP) mediante processi di estrusione e calandratura, la più comune tecnologia di produzione di pellicole, e a determinarne il potenziale nell’imballaggio alimentare attraverso la misurazione delle proprietà meccaniche, barriera, termiche e ottiche, la perdita di plastificante e la resistenza microbica del film EWP quando viene esposto a specifiche combinazioni di umidità relativa (RH) e temperatura, oltre a confrontare alcuni dei risultati con quelli del film commerciale di acido polilattico (PLA), la bioplastica più comunemente usata per applicazioni di imballaggio alimentare.

Un film EWP trasparente, continuo, sottile e uniforme è stato prodotto con temperature della zona dell'estrusore di 40-50-60-70-75°C dall'alimentatore alla matrice e con temperature del cilindro a temperatura e velocità definite di 115-120°C e 0,111 giri/ min. La permeabilità, la leggerezza e la trasmittanza del film risultante sono state influenzate dalla temperatura mentre l'RH ha influenzato il suo spessore, le proprietà di trazione, la permeabilità, il colore, la trasmittanza e la perdita di glicerolo. Rispetto al film in PLA, il film EWP è risultato meno fragile e flessibile, con una barriera all'acqua inferiore e maggiore rigidità, resistenza termica e barriera all'ossigeno. I due materiali presentano trasparenza, leggerezza, colore, barriera all'etanolo e sensibilità all'umidità relativa simili. Questo studio dimostra che il film EWP può essere prodotto attraverso processi di estrusione e calandratura e può essere utilizzato in alternativa ad altri materiali per applicazioni di imballaggio alimentare in cui sono richieste resistenza termica, rigidità, resistenza, barriera all'ossigeno ed eliminazione della condensa.

Da più di trent’anni, Fi Europe & Ni è la piattaforma leader per gli ingredienti per l’industria alimentare e delle bevande. La sua influenza unica è sottolineata dal fatto che più del 25% dei budget annuali dei produttori riguardanti gli ingredienti sono influenzati dalla visita a questa fiera.

Quest’anno, per l’evento che si svolgerà dal 2 al 5 dicembre a Parigi presso il Villepinte Parc des Expositions, sono previsti oltre 1.800 espositori e 27.000 visitatori da tutto il mondo rappresentati dell’intero spettro dell’industria degli ingredienti per alimenti e bevande.

In contemporanea con Fi Europe, si svolgeranno Natural ingredients e Expo Food Tec, dedicato alle innovazioni tecnologiche e alle tendenze nei settori del confezionamento e delle attrezzature di processo.

Ni Europe, il padiglione dedicato alle soluzioni naturali e agli ingredienti biologici, è più che raddoppiato rispetto all’edizione precedente; inoltre, fornirà una gamma completa di informazioni e opportunità di approfondimenti su diversi argomenti correlati al naturale e al biologico. Per esempio, all’interno dell’Organic Spotlight, ad accesso libero, i visitatori possono conoscere le ultime tendenze del settore bio, oltre alle analisi di mercato e agli aggiornamenti legislativi. Il Plant-based Experience si focalizzerà sulle alternative di origine vegetale.

I principali temi trattati nella tradizionale Fi Conference saranno, tra gli altri, i concetti innovativi per etichette pulite.

Dal prossimo anno, Fi Europe e Hi Europe, la sua controparte per gli ingredienti salutistici, si riuniranno in un unico evento che sarà quindi la fiera più completa nel settore degli ingredienti alimentari includendo dal sensoriale al funzionale, oltre alle soluzioni di processo e servizi attraverso l’intera filiera di approvvigionamento. Fi Europe e Ni Europe apriranno le porte insieme per la prima volta a Francoforte dal 1° dicembre 2020.

Startup Innovation Challenge
L’innovazione è il segreto del successo nell’industria alimentare e delle bevande; ecco perché Fi Global Startup Innovation Challenge ha l’obiettivo di fornire alle aziende in erba un trampolino per il successo dando loro l’opportunità di mostrare le loro innovazioni, portandole all’attenzione dei professionisti e dei potenziali investitori. Tutti i giovani imprenditori selezionati avranno accesso alla Startup Lounge, situata nel cuore della fiera, che darà la possibilità di creare rete e dimostrare la loro offerta, saranno anche invitati a presentare la loro innovazione dal vivo alla giuria di esperti e ai visitatori presso il Fi Europe’s Industry Insights Theatre.

Il premio comprende uno stand completamente attrezzato per il Fi Europe del 2020, una campagna marketing all’interno dell’Ingredients Network o l’accesso alla piattaforma per l’innovazione Conciergerie. Quest’anno le categorie sono 4: l’ingrediente più innovativo; l’ingrediente più innovativo di origine vegetale o da cereali; l’ingrediente alternativo più innovativo; il processo, la tecnologia o il servizio più innovativi.

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