Pubblicato in Cereali
Ritornano gli antichi cereali in un’aura di tradizione, nutrizione e naturalità
Gli antichi cereali ritornano nella dieta dei consumatori, come riflesso della crescente consapevolezza delle loro proprietà nutrizionali e in virtù del gusto che possono dare a una vasta gamma di cibi e bevande. Secondo i dati forniti da Innova Market Insights, negli ultimi anni è fortemente aumentato il numero di nuovi lanci di alimenti e bevande contenenti cereali come quinoa, chia, grano saraceno, canapa e amaranto.
I lanci di prodotti contenenti quinoa, ad esempio, sono cresciuti di circa il 50% nell’anno terminato il settembre 2013 e più di cinque volte negli ultimi cinque anni. Alla base del risultato c’è sicuramente il crescente interesse emerso negli Usa per questi prodotti, ma il numero di novità proposte sta diventando sempre più comune anche in Europa.
La quinoa, un cereale a chicco piccolo e tondo di colore chiaro e con un caratteristico sapore terroso di nocciola, è originaria del Sud America, dove gli Incas la consideravano come la "madre di tutti i cereali".  Oltre a trovare posto nella composizione di un’ampia gamma di prodotti a base di cereali, tra cui cereali per la colazione, barrette snack e biscotti,  risulta in aumento anche il lancio di novità in altre applicazioni, dai dolciumi a bevande, piatti pronti e alimenti per lattanti. L'uso della quinoa nei baby food, in particolare, si è reso particolarmente evidente negli ultimi mesi: negli Stati Uniti sono state proposte le 4 miscele di nutrienti essenziali Plum Organics Mighty, i mix di verdure con quinoa dei piatti pronti biologici per bambini in barattolo Biobim nel Regno Unito e i cereali Babybio con quinoa in Francia. C'è anche più attenzione alle formulazioni senza glutine, tanto che il 38% dei lanci di prodotti alla quinoa si sono posizionati in questa categoria nell’anno conclusosi alla fine di settembre 2013.
Un altro cereale antico in grande rispolvero è la chia, una pianta annuale latino-americana ad alto contenuto di proteine, fibra alimentare e antiossidanti, con un’elevata concentrazione di acidi grassi omega 3 nella sua componente oleosa. Nonostante sia molto meno diffusa della quinoa, sta mostrando un tasso di crescita similare. I lanci di prodotti contenenti chia sono passati da poche unità alle centinaia di oggi, con un incremento di quasi il 50% nell’anno conclusosi lo scorso settembre. Gli Stati Uniti ne sono stati i protagonisti, coprendo quasi la metà delle novità totali registrate. I lanci hanno interessato svariati settori, tra cui quello delle bevande analcoliche con Chia & Water contenente fibra, omega 3 e proteine di chia della Ahhmigo, proposta per “idratare e saziare”; quello degli snack, con le chips croccanti di chia Lesser della Evil, oppure la categoria dei cereali, con i cereali per la colazione supernutrienti e biologici della Nature’s Path, a base di una miscela di chia, canapa e grano saraceno.
Ma forse la cosa più importante per i cereali antichi è stato il passaggio da un settore di nicchia al mercato di massa, grazie a prodotti recentemente proposti, come i multi-cereali Special K Nourish della Kellogg e le barrette di cereali a base di quinoa, avena, orzo e frumento.

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