Le alghe saranno la prossima nuova fonte proteica e i consumatori sono curiosi di assaggiarle come ingredienti in cracker, snack, cereali e pani secondo quanto affermato da esperti presso l’Institute of Food Technologist di Chicago in occasione dell’incontro annuale IFT15.
Le alghe, la quinoa e i legumi sono considerati, infatti, da alcuni tecnologi alimentari, le migliori fonti proteiche e le alternative più importanti per rallentare il consumo di carne, ridurre lo spreco alimentare e aiutare a sfamare la crescente popolazione mondiale.
Le alghe, migliaia di ceppi di alghe per una grande varietà di prodotti, sono una nuova fonte vegana di proteine con un’impronta carbonica paragonabile alle proteine vegane esistenti, quali riso e soia. Contengono il 63% di proteine, il 15% di fibre, l’11% di lipidi, il 4% di carboidrati, il 4% di micronutrienti e il 3% di umidità, sono facilmente digerite e sono considerate salutari per il cuore. Si trovano nella lista degli ingredienti di alcuni frappè, cracker o barrette, cereali salse, condimenti e pani arricchiti in proteine.
Un’altra alternativa proteica è la quinoa un’antica coltura degli uomini poveri delle Ande di Bolivia e Perù che continua a crescere in popolarità ed è nutriente e sostenibile.
Anche i legumi sono ricchi in proteine, adatti ai vegetariani, senza glutine, privi di allergeni e OGM e sostenibili.
Pubblicato in Nutrizione

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