Pubblicato in Imballaggi
Cartone, legno e vetro per birra: pro e contro
La birra non è ancora confezionata in scatole di cartone, nonostante lo sia il vino, ma questa situazione potrebbe cambiare a breve.
A causa del crescente numero di ordini on-line, sono aumentati gli sforzi per ridurre il peso delle confezioni della birra nel modo più efficace possibile. E pertanto, una scatola ripiegabile di cartone riciclato ondulato sarà presto competitivo con le casse in plastica. E non sarebbe la prima volta che cambia il materiale: infatti, il metallo è stato sostituito dal legno e il legno dalla plastica. Quello che è speciale di queste beerboxx è la tecnica di ripiegatura in quanto la dimensione della scatola può essere regolata in modo flessibile per rispondere alle richieste, semplificando le procedure di spedizione per i birrifici e i distributori di bevande. Il progetto di questa scatola innovativa è semplice ed evita qualsiasi impatto ambientale non necessario dovuto alla stampa con colori ad alta intensità.
Sebbene gli appassionati del sughero naturale abbiano difficoltà ad ammetterlo, le bag-in-box stanno diventando popolari anche tra i produttori di vino di qualità. Una scatola per vino è essenzialmente una busta in plastica con un tappo in plastica; i benefici di questa confezione sul diretto competitor, il vetro, è che emette meno anidride carbonica durante la produzione ed è meno pesante, permettendo di risparmiare sui costi di spedizione e sulle tasse doganali. Rimangono aperte le questioni sulla vita e sul sapore del prodotto: mentre alcuni esperti sono convinti che una scatola di cartone ondulato abbia una vita particolarmente lunga, grazie al tappo richiudibile praticamente ermetico, altri credono che questo fattore ne accorci la durata a causa di cambiamenti indesiderati al processo di fermentazione che possono modificare il sapore, rendendo il prodotto imbevibile più rapidamente.
In questo contesto, Carlsberg si è prefissata l’obiettivo di lanciare bottiglie e contenitori per birra a base di fibre di legno entro il 2018. Le nuove bottiglie non sono trasparenti, ma sono infrangibili e hanno una struttura a fibre chiaramente visibile. Inoltre, sono dichiarate biodegradabili al 100%: al posto di un sigillo in plastica, l’azienda danese utilizza, infatti, un nuovo rivestimento impermeabile. Le fibre di legno per le bottiglie provengono da fonti sostenibili.

http://www.interpack.com

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