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Coloranti alimentari: verso una scelta naturale

Sebbene tutte le M&Ms abbiano lo stesso gusto, molti di noi scelgono un colore specifico se possono. Gli psicologi affermano che la scelta del colore ha un significato a livello del subconscio e riflette la propria personalità. Anche se uno può non essere d’accordo con questa interpretazione, è sicuro che il colore degli alimenti attira l’occhio. Infatti, numerosi studi hanno dimostrato che il colore fornisce informazioni sul sapore. Questa è una delle tante ragioni per le quali coloro che si occupano di formulare nuovi prodotti aggiungono additivi coloranti agli alimenti e alle bevande, compresi i prodotti lattiero-caseari.

Gli additivi coloranti utilizzati negli alimenti oggi e per il futuro devono essere esenti da certificazione, ovvero coloranti naturali. Infatti, un numero crescente di prodotti di derivati del latte stanno sostituendo i coloranti artificiali con quelli naturali a causa della pubblicità negativa che aleggia intorno a questi ultimi. I coloranti artificiali sono stati oggetto di controversie fin dagli anni ’70 quando un pediatra per primo ha identificato una correlazione tra alimentazione e comportamento dei bambini. Essi sono stati sottoposti di nuovo a un’indagine accurata nel settembre del 2007 dopo i risultati di uno studio inglese dell’Università di Southampton che ha dimostrao una correlazione tra i coloranti e gli additivi alimentari artificiali e il comportamento iperattivo smoderato nei bambini.

Dei sei coloranti sotto accusa, i sei di Southampton, tre sono approvati negli Stati Uniti: Rosso Allura (FD&C 40), Tartrazina (FD&C 5) e Giallo tramonto (FD&C 6). Gli altri tre, Ponceau 4R, Giallo chinolina e Carmoisina, sono stati banditi dalla FDA. I fornitori di coloranti offrono una vasta gamma di sostituti naturali per i sei di Southampton e per altri coloranti FD&C utilizzati negli Stati Uniti. Spesso, un sostituto naturale richiede un’attenta miscela di colori esenti da certificazione oltre ad alcune modifiche nel processo e nella formulazione. Studi sui consumatori dimostrano che frasi come “non contiene coloranti artificiali” o “non contiene additivi” attirano un numero sempre maggiore di consumatori.

In genere, qualunque ingrediente utilizzato con il solo scopo di aggiungere colore a un alimento o a una bevande è un additivo colorante che devono essere approvati dalla FDA come additivo alimentare. Negli Stati Uniti, i coloranti sintetici alimentari sono classificati dalla FDA come additivi coloranti soggetti a certificazione (numero FD&C). Questo indica che l’additivo è stato testato sulla sicurezza ed è stato approvato per l’utilizzo negli alimenti, nei farmaci e nei cosmetici (FD&C). A oggi, dopo successive modifiche, sono stati riconosciuti sette che possono essere combinati in un numero infinito di colori: questi sono considerati colori primari.

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