Pubblicato in Mercati Consumi
Il mercato europeo del packaging alimentare
Ceresana ha recentemente realizzato un’indagine di mercato dedicata al settore europeo dell’imballaggio alimentare (bevande escluse), da cui emerge che le confezioni con gas protettivi utilizzate per i piatti pronti, i film ad alta barriera per il pesce o le buste stand-up per il caffè macinato dimostrano come il packaging alimentare sia diventato ormai una vera e propria scienza, le cui applicazioni sono determinate da tendenze complesse.
Spiega Oliver Kutsch, amministratore delegato dell'istituto di ricerca di mercato: "C'è uno sviluppo continuo di nuovi e innovativi tipi di imballaggi e tecnologie, in relazione al continuo cambiamento del comportamento dei consumatori e della legislazione in materia. Allo stesso tempo, i produttori si impegnano ad offrire soluzioni di confezionamento sempre più convenienti." Gli analisti di Ceresana si aspettano che questo mercato (compresi l’imballaggio secondario e il trasporto) possa raggiungere un volume di oltre 38 milioni di tonnellate entro il 2022.

Cresce la domanda di bioplastiche
In particolare sono in forte crescita i volume delle vendite di imballaggi eco-sostenibili e Ceresana prevede un tasso di crescita superiore al 15% annuo per le borse usa e getta e altre soluzioni di imballaggio in bioplastiche, una tendenza che avrà un effetto positivo sui prodotti costituiti da plastica riciclata, e, in misura più modesta, anche sugli imballaggi di carta. Tuttavia, la sostenibilità da sola non basta. Ad esempio, gli imballaggi in vetro hanno una buona reputazione in questo senso, ma la loro richiesta è in calo perché molti consumatori li reputano troppo pesanti e fragili.

La praticità è vincente
Soprattutto i produttori di soluzioni di packaging per alimenti refrigerati, surgelati e piatti pronti stanno beneficiando della tendenza alla praticità. Tuttavia, i volumi delle vendite di cibi in scatola sono in calo ed esistono grandi differenze a seconda del materiale e dei tipi di confezione. Nel corso dei prossimi anni, ad esempio, ci si attende che la domanda di imballaggi metallici nel segmento dei piatti pronti aumenti solo dello 0,5% l’anno, mentre quelli in carta e cartone aumenteranno del 3,1%, grazie alla crescente domanda di imballaggi shelf-ready e alla crescente popolarità del commercio alimentare on-line, che a lungo termine comporteranno un aumento della domanda di imballaggi di trasporto in cartoncino e cartone ondulato.

Il mercato dei contenitori rigidi si mantiene dinamico
Per quanto riguarda le plastiche, la domanda europea di contenitori rigidi registrerà un tasso di crescita relativamente elevato, pari a circa il 2,0% annuo. Questo tipo di imballaggio beneficia della rapida crescita della domanda di cibo per il consumo in movimento. In Germania, invece, il confezionamento in sacchetto di plastica sta registrando i maggiori tassi di crescita (2,6% annuo) e, in particolare, le buste stand-up sono attualmente molto popolari. Nel segmento delle pellicole da imballaggio sono in aumento soprattutto le vendite di film in PET. Fra le soluzioni di imballaggio innovative e intelligenti che promettono di diventare protagoniste nel prossimo futuro figurano quelle che consentono di controllare il contenuto o quelle in grado di assorbire o rilasciare sostanze al fine di prolungare in modo attivo la durata di conservazione.

In breve, il primo capitolo dello studio offre una dettagliata analisi della domanda di imballaggi alimentari, fino al 2022, in tutta Europa e in 22 Paesi nello specifico, fornendo informazioni su applicazioni, tipologie di imballaggio e materiali utilizzati. Per quanto riguarda gli imballaggi in plastica nei Paesi più importanti essi vengono suddivisi in base al materiale (PE, PP, PET, e altri) per consentire un’analisi più dettagliata di pellicole, borse, tappi e chiusure.
Il capitolo 2 analizza la domanda di imballaggi in 12 aree di applicazione, come panetteria e pasticceria, piatti pronti, prodotti refrigerati e surgelati, in scatola e conserve alimentari, prodotti lattiero-caseari, dolciari e snack, alimenti secchi.
Il terzo capitolo copre la domanda di imballaggi alimentari suddividendola fra materie plastiche, carta e cartone (incluso il cartone ondulato), metallo e vetro. Il volume dei consumi è analizzato singolarmente per i diversi tipi di confezioni, ad esempio borse, tubi, lattine, tappi e chiusure o contenitori di vetro.
Infine, l’ultimo capitolo fornisce i profili dei più importanti produttori di imballaggi alimentari, indicandone chiaramente contatti, ricavi, profitti, gamma di prodotti, siti di produzione, sintesi del profilo, tipologia di prodotto e l'applicazione. Fra i 102 profili di produttori forniti figurano Amcor, Auxiliar Conservera, Berry Plastics Corporation, Coveris Holding, DS Smith, Karatzis, Reynolds Group Holdings Limited, Riwisa, Sealed Air Corporation, Smurfit Kappa Group, Sonoco Products, e Tetra Pak International.

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