Pubblicato in Mercati Consumi
In crescita la domanda per gli imballaggi da vino

Gli esperti de The Freedonia Group prevedono, nel loro ultimo studio “World Wine Packaging: Containers, Closures and Accessories”, che la domanda globale di contenitori, tappi e accessori per il confezionamento del vino cresca del 2,3% all’anno fino a raggiungere nel 2020 il valore di 22,8 miliardi di dollari. Questo aumento sarà sostenuto dalla continua, anche se moderata, crescita della produzione di vino nonostante la contrazione dei consumi pro capite in Europa, che rappresenta circa il 60% dei consumi e il 65% della produzione. I cambiamenti riguardanti i luoghi di produzione del vino e il suo confezionamento porteranno significative opportunità per i formati più innovativi.

Le bottiglie in vetro sono state di gran lunga il contenitore di eccellenza, grazie alle sue proprietà barriera, e da molti sono considerate una parte essenziale del consumo di vino. Pertanto, il vetro continua a dominare il segmento dei contenitori, rappresentando l’85% circa nel 2015. Questo valore registra comunque un declino le cui cause possono essere individuate nei maggiori costi di spedizione (il vetro è pesante) e nel fatto che nel mondo il vino è consumato non molto dopo il suo confezionamento e pertanto il vetro non è sempre necessario. Le alternative sono i bag-in-box, i cartoni per riempimento asettico, le bottiglie in plastica, le lattine e i bicchieri.

Comunque, per quanto riguarda il confezionamento del vino, l’Europa rimarrà il mercato più grande per il prossimo futuro, anche se il nord America e la regione pacifica dell’Asia offriranno le migliori opportunità di crescita fino al 2020. Nel nord America l’aumento della produzione vinicola negli Stati Uniti sarà maggiore della media globale soprattutto grazie all’aumento della popolarità del vino che è visto più come una bevanda da tutti ii giorni piuttosto che solo per eventi speciali. Nella regione pacifica dell’Asia, la Cina è diventata uno dei più gradi produttori e consumatori di vino sebbene le percentuali di consumo rimangano molto basse rispetto agli standard globali. Australia e nuova Zelanda sono gli altri maggiori produttori della regione. L’Australia è l’esempio della dualità del mercato delle confezioni per il vino tipica dei Paesi dove la maggior parte del vino prodotto è esportata. Il vino per il mercato interno, giovane e venduto a prezzi inferiori, è spesso confezionato in bag-in-box, mentre le bottiglie in vetro sono utilizzate con tappi a vite piuttosto che tappi in sughero soprattutto per soddisfare le preferenze dei consumatori dei mercati di destinazione.

Il trasporto del vino è costoso ed è la spinta per la scelta di contenitori più leggeri, quali bottiglie in vetro più leggere, ma anche del trasporto di vino sfuso. Un numero crescente di Paesi produttori, quali Spagna, Cile, Sud Africa e Australia, spedisce via mare una quota considerevole di vino sfuso che è confezionato nel Paese di destinazione o vicino ad esso. Come conseguenza, i mercati delle confezioni per vino in alcuni Paesi, quali Cile e Sud Africa, sono piccoli rispetto ai livelli di produzione, mentre in Gran Bretagna è di gran lunga maggiore rispetto alla produzione di vino.

Lascia un commento

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

Image
Copyright © 1998-2020 Chiriotti Editori srl Tutti i diritti riservati
Viale Rimembranza, 60 - 10064 Pinerolo - To - Italy - P.IVA e C.F. 01070350010 - Tel. +39 0121.393127 - Fax +39 0121.794480 - email info@foodexecutive.it | Disclaimer
 

PopUp Aholic

AAAAA