Pubblicato in Mercati Consumi
I soft drink a marchio privato: Europa orientale vs l’Europa occidentale 2010-2015 (fonte: Canadean)

I soft drink a marchio privato hanno affrontato tempi turbolenti negli scorsi anni con periodi di incertezza economica che ne hanno favorito il consumo e periodi di prosperità che hanno fatto registrare un crollo dei volumi secondo quanto riportato nell’ultimo rapporto, relativo ai mercati dell’Europa orientale e occidentale, pubblicato dagli specialisti di analisi di mercato della Canadean.

Nel secondo trimestre del 2016, gli indicatori mettono in evidenza che i soft drink a marchio privato, un fenomeno relativamente nuovo nell’Europa orientale nel 2015, continuano a comportarsi bene, mentre, nell’Europa occidentale, i marchi privati sono ritornati a crescere dopo due anni di contrazione dei volumi sebbene continuino a rendere di meno rispetto ai prodotti di marca. Questo ritorno alla crescita nell’Europa occidentale può essere in parte attribuito al fatto che sempre più rivenditori introducono proprie linee di qualità premium e a valore aggiunto con costi inferiori ai prodotti di marca pur essendo competitivi per qualità e, in molti casi, per il design delle confezioni. Inoltre, il rallentamento della crescita registrato per i soft drink a marchio privato nell’Europa orientale è il risultato di una maggiore disponibilità economica dei consumatori e dei prezzi scontati di diversi prodotti a marchio.

Nell’Europa occidentale, i tè e caffè freddi pronti da bere sono stati la categoria che ha fatto registrare la crescita più grande, fino all’8%, con aumenti ulteriori del canale discount in Paesi come l’Austria. Invece, nell’Europa orientale, l’acqua, una categoria relativamente nuova nella regione, ha fatto registrare l’aumento maggiore, 23%.

Tra le diverse categorie, l’acqua imbottigliata ha fatto registrare aumenti in entrambe le regioni, mentre le bevande gasate hanno vissuto una contrazione dei volumi a causa di una diminuzione dei consumi e di promozioni aggressive dei prodotti a marchio. Ma è interessante sottolineare come nell’Europa orientale i volumi siano cresciuti del 2% e in Paesi come la Romania le bevande gasate a marchio privato costano fino a un quarto in meno dei prodotti a marchio, fattore importante peri consumatori con redditi bassi.

I soft drink a marchio privato devono affrontare la pressione crescente dovuta alla strategia dei discount di introdurre un numero crescente di prodotti a marchio nel listino che potrebbe limitarne la crescita nel 2016 anche se in Germania o in Gran Bretagna è previsto che le linee premium a marchio privato facciano registrare aumenti di volumi.

 

 

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