Pubblicato in Mercati Consumi
Personalizzazione, sportificazione e lotta all'infiammazione cronica sono le maggiori tendenze del 2017.

New Nutrition Business ha pubblicato un report dedicato alle 10 principali tendenze che promettono di condizionare il nuovo anno nel settore alimentare, della nutrizione e della salute, di cui forniamo un breve, parziale estratto.

 

Dieta personalizzata

Quando un gigante del settore alimentare investe 32 milioni di dollari in una startup concentrandosi sulla nutrizione personalizzata – come ha fatto recentemente la Campbell – si realizza che la "personalizzazione" ha raggiunto il punto di non ritorno.

La nutrizione personalizzata è un'opportunità di crescita fondamentale per le aziende alimentari e delle bevande in quanto i consumatori si rivolgono sempre più a diete costruite su misura.

Secondo Julian Mellentin, direttore di New Nutrition Business e autore del documento, la personalizzazione equivale per i consumatori a riprendere il controllo, a sentirsi più protagonisti e fiduciosi nella definizione di abitudini alimentari sane. Si va di pari passo con la crescente consapevolezza che la dieta è una questione personale, e si tratta di un'altra tappa del lungo, lento tramonto dell’idea che basti una sola raccomandazione dietetica adatta a tutti.

Molti consumatori stanno adottando servizi personalizzati, come i gadget indossabili che forniscono le linee guida per una sana alimentazione in base a peso, altezza, abitudini di sonno, frequenza cardiaca e attività fisica, mentre in numero minore ma crescente essi cercano servizi più approfonditi, come ad esempio un profilo genetico, o un’indagine sul metabolismo e il rischio di sviluppare determinate patologie attraverso il test del DNA.

Mellentin sostiene che l'industria può sfruttare il trend della personalizzazione in tre modi. In primo luogo, le aziende intelligenti possono creare un portafoglio di marchi, realizzati per soddisfare le esigenze di diverse diete e di preferenza dei consumatori. In secondo luogo, investire in un approccio multi-piattaforma che offra supporto e consigli dietetici su misura. Questo significa creare collaborazioni con gli enti che forniscono consulenza dietetica o gadget per il fitness. Infine, dovrebbero investire nell’e-commerce, che ha dimostrato di essere una via preferenziale per i consumatori di nicchia.

 

Alimenti contro l’infiammazione

I servizi di nutrizione personalizzati comprendono anche i test per la ricerca di biomarcatori di infiammazione cronica, dove il tema dell’infiammazione, appunto, promette di essere un altro trend caldo nel 2017 e la prossima frontiera dopo il “senza glutine". È un po’ come tornare al 2001, quando molte persone che avevano il problema dell’intolleranza al glutine segnalavano di dover affrontare diverse sfide: i consumatori non capiscono il problema, non hanno un forte sostegno scientifico, e non possono percepire subito il vantaggio di assumere alimenti anti-infiammatori. In realtà, tutte queste obiezioni possono essere rapidamente superate.

E come nel caso dei prodotti senza glutine prima, uno dei principali fattori trainanti del crescente interesse per l'infiammazione è che il consumatore ci creda. Come per il gluten-free, l’infiammazione fa leva sulle preoccupazioni più profonde dei consumatori e sul desiderio di consumare alimenti in grado di produrre svariati benefici (sfruttando fra l’altro il forte trend del benessere dell’apparato digerente), e i primi segni di questa crescita di interesse si vedono già, ad esempio, nell’aumento delle vendite di curcuma, spezia proposta come integratore anti-infiammatorio per eccellenza.

 

La curcuma

La curcuma rappresenta una tendenza in sé, e gode anche dell’aura di ingrediente salutistico che agisce come via d’accesso per i consumatori verso un concetto complesso come l’infiammazione. Il “latte” di curcuma si può già trovare nei caffè del centro all'avanguardia dall'Australia alla Scozia, e un crescente numero di imprenditori avventurosi ha cavalcato questa tendenza iniziando a utilizzare la curcuma per conferire ad alimenti e bevande un alone salutistico.

Ma l’appeal della curcuma non si limita agli imprenditori. Larabar, una startup attiva nella produzione di barrette nutrizionali il cui marchio è ora di proprietà della General Mills, ha di recente introdotto una linea di barrette biologiche ai “Superfood” in tre varianti a base di ingredienti che anticipano le tendenze, due delle quali includono la curcuma.

 

Tutti pazzi per lo sport

Un’altra opportunità di crescita si può ravvisare nel terzo trend, quello della “sportivizzazione”. Questo significa che alimenti normali con un’aura salutistica sono sempre più popolari tra le persone che fanno sport per motivi di salute – a differenza degli atleti veri – e che vogliono prodotti naturali. Se da un lato alcuni ritenevano che la nutrizione “sportiva” sarebbe diventata un fenomeno di massa e che gli alimenti studiati per gli atleti sarebbero diventati appannaggio di tutti – e questo è accaduto in una certa misura –, è di gran lunga più importante la tendenza che va nella direzione opposta. Gli alimenti “tutti naturali” stanno diventando sempre più attraenti per il mondo dello sport. Per questo, i produttori alimentari convenzionali, ovvero non specializzati nel settore, possono fare fortuna se attribuiscono ai loro prodotti il binomio vincente che lega sport e salute.

 

Benessere digestivo

Quella del benessere digestivo è un altro tema a lungo sfruttato che oggi sta entrando in una nuova era grazie alle nuove tecnologie, a nuovi prodotti e ad una nuova consapevolezza degli effetti che la salute intestinale ha sulla salute generale. Il trend “benessere digestivo 2.0” spiega che i consumatori vogliono “sentire il beneficio” e sono disposti a provare diverse strade per ottenerlo. La popolarità dei prodotti senza glutine, lattosio o derivati del latte è stata alimentata dalla percezione che evitando un ingrediente specifico si potrebbe stare meglio. Stanno emergendo molte nuove mode tese ad evitare certe tipologie di alimenti, e parallelamente fiorisce l’offerta di nuovi prodotti, quelli fermentati in particolare (come il kimchi per gli alimenti e il tè Kombucha per le bevande) che stanno conducendo il trend del benessere digestivo in nuove interessanti direzioni.

 

1 commento

  • Marco Palleroni
    Marco Palleroni Martedì, 28 Febbraio 2017 19:26 Link al commento

    Un interessante tentativo di analisi delle tendenze in atto nel settore, da punto di vista delle grandi opportunità delle imprese di settore: nel dettaglio del piccolo e bello l'acquisizione di consapevolezza é molto più sottile e personalizzata

    Rapporto

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