Pubblicato in Mercati Consumi
Grandi opportunità per gli alimenti fermentati

Quando PepsiCo, il secondo maggiore produttore del settore food & beverage, ha acquisito il piccolo produttore di bevande fermentate KeVita verso la fine del 2016, ha inviato un chiaro segnale che gli alimenti fermentati hanno raggiunto un punto di non ritorno.

Secondo Julian Mellentin, autore di una nuova ricerca dedicata ai prodotti fermentati e a come trasformare il trend in opportunità su New Nutrition Business, i social media stanno rumoreggiando a proposito degli alimenti fermentati. L'irrequieto consumatore-esploratore in ambito alimentare può trovare una pletora di blogger e fonti online che raccomandano il kombucha e altri tè fermentati, crauti, kefir, kimchi, sottaceti, aceti, tempeh e una miriade di altri alimenti fermentati in virtù dei loro benefici effetti sulla salute dell'apparato digerente, tanto che contro quest’ondata di alternative più interessanti, lo yogurt si presenta come una soluzione meno eccitante.

Se il mercato dello yogurt al cucchiaio è cresciuto dello 0,5% nel 2016 fino a raggiungere il valore di 6,9 miliardi di dollari, il kefir ha sperimentato una crescita del 16% delle vendite per il terzo anno consecutivo, mentre gli aceti, con un mercato di 544 milioni di dollari, sono cresciuti dell’11,7%, con un tasso medio annuo di crescita del 9% negli ultimi tre anni, e il Kombucha, ora un business grande e consolidato, è cresciuto del 7%.

Le aziende intelligenti potranno cogliere l'opportunità dei prodotti fermentati già ora, all’alba di una nuova era, perché si tratta di un buon momento per prendersi un rischio calcolato su una possibilità di sviluppo che si collega ad alcune tendenze di crescita importanti.

Il benessere dell’apparato digerente, che rappresenta la tendenza più forte e di più lunga durata, è la chiave per il successo dei prodotti fermentati. I consumatori hanno bisogno di "sentirsi a proprio agio dentro" e optano sempre più per prodotti privi di lattosio e glutine, e bevande a base vegetale. Le categorie più ristrette che offrono percorsi più interessanti nel filone suddetto stanno ottenendo una maggiore crescita delle vendite rispetto ai probiotici a base di latte. La start-up innovativa Rhythm Health ha investito quasi un decennio nella messa a punto di una formula probiotica in grado di svilupparsi bene in un kefir di latte di cocco. Il suo prodotto di punta, un kefir senza latte di origine animale, è commercializzato come naturale al 100% e senza zuccheri aggiunti, il che fa eco alla diffusa fiducia dei consumatori nei prodotti "naturalmente funzionali" e alla necessità di ridurre l'assunzione di zucchero.

I prodotti fermentati si collegano anche al trend degli alimenti di origine vegetale. Le aziende hanno già sfruttato questa esigenza con la creazione di snack monodose a base vegetale - un formato che si adatta bene ai processi di fermentazione.

Secondo Melletin i vegetali fermentati rappresentano un’idea ben consolidata nella mente dei consumatori – sono ad esempio piatti tradizionali, come il kimchi o il tempeh in Asia – per cui proporre uno snack vegetale fresco fermentato pronto al consumo può collegarsi a quell’idea di uso tradizionale ed essere credibile.

 

 

 

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