Pubblicato in Mercati Consumi
Le tendenze dei consumatori guidano i flussi di caffè

Il commercio internazionale di caffè verde ha fatto registrare una forte crescita nel 2018 con un aumento delle esportazioni del 5% di caffè arabica e dell’8% di caffè robusta, proveniente, a livello teorico, esclusivamente dal Brasile e dal Vietnam, i due maggiori produttori. Rispetto a quattro anni fa, è stata registrata una crescita significativa anche nelle esportazioni dall’Honduras, ma gli attuali prezzi bassi sembrano sfavorire un ulteriore aumento dell’America Centrale e altri Paesi a eccezione di Brasile e Vietnam, produttori a basso costo.

Inoltre, il commercio di caffè lavorato è risultato sostanzialmente senza variazioni nel 2018. L’Italia sta diventando il più grande esportatore di caffè tostato, superando la Germania; si registra, inoltre, una crescita significativa nelle esportazioni del caffè solubile da parte di Indonesia e Vietnam, mentre il Brasile rimane senza dubbio il maggiore esportatore di questo prodotto.

Rabobank ha individuato cinque tendenze del consumo di caffè, in termini qualitativi e quantitativi, sia globali che locali, in grado di influenzare il mercato, riportate di seguito.

La maggiore crescita del consumo fuori casa rispetto a quella del consumo a casa guida le variazioni nello stile di vita e l’innovazione nelle opzioni. I negozi specializzati in caffè sono una piccola quota del totale dei locali che servono questa bevanda, ma stanno Cambiando l’immagine del caffè e le aspettative dei consumatori.

Il consumo di caffè pronto da bere è molto diffuso in Asia: infatti il Giappone rappresenta la metà dei volumi globali, ma la sua popolarità sta crescendo anche in Europa e nell’America del Nord fornendo un’area di crescita ad ampio margine. La recente collaborazione tra Lavazza e PepsiCo, oltre all’introduzione del caffè RTD di Costa, dimostra che la linea tra soft drink e caffè è sempre più sfumata.

Nei mercati dei Paesi sviluppati continuano a crescere le capsule e le cialde, che rappresentano il 65% e il 26% dei volumi totali rispettivamente nell’Europa occidentale e nel Nord America, ed è previsto che la richiesta continui a crescere nei prossimi anni.

Il Brasile è il secondo produttore al mondo e le vendite dei prodotti premium, quali il caffè fresco e le capsule, stanno superando quelle dei prodotti standard, quali il caffè solubile e il macinato, con una previsione di crescita a doppia cifra fino al 2021.

Infine, il consumo di caffè in Cina è ancora relativamente basso, ma tutte le catene locali e internazionali stanno cercando di guadagnare presenze e visibilità nelle principali città. I consumatori cinesi si aspettano alti livelli di servizio e un numero crescente di giovani cinesi stanno introducendo l’abitudine di bere una tazza di caffè al giorno: con una media di sole 13 tazze pro capite (244 tazze in Corea del Sud), c’è un significativo margine di crescita.

 

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