Pubblicato in Mercati Consumi
I principali produttori di imballaggio flessibile in Europa nel 2012 per volume (AMI).
Secondo i dati forniti dalla Applied Market Information, gli imballaggi flessibili da converter rappresentano uno dei settori più complessi e dinamici del settore europeo del packaging e si stima che l'industria abbia consumato 3,8 milioni di tonnellate di substrati nel 2012 per un valore finale di oltre 21 miliardi di euro.
Tale valutazione potrebbe sorprendere alcuni osservatori del settore dal momento che in generale sono state presentate cifre notevolmente più basse per l'industria degli imballaggi flessibili da converter nel Vecchio Continente. Tuttavia, da un'analisi condotta sulle 50 aziende selezionate per questo rapporto AMI emergerebbe una sottostima di tali dati.
Questo settore industriale copre i materiali da imballaggio flessibili che hanno subito un qualche tipo di processo di trasformazione, come stampa, laminazione, verniciatura, laminazione estrusione e rivestimento e/o riduzione in borse o sacchetti, utilizzando un’ampia gamma di substrati, fra cui film plastici, carta e foglia d’alluminio in diversi calibri pesi e larghezze e in svariate combinazioni.
Data la complessità dei materiali e delle combinazioni in cui essi possono essere utilizzati e la varietà dei processi di converting, sono coinvolti una vasta gamma di aziende e di modelli commerciali. In passato il settore è stato molto frammentato, ma più recentemente si sono consolidati in Europa diversi grandi gruppi attivi a livello regionale o mondiale, in grado di soddisfare le esigenze dei proprietari di marchi globali. L'aumento dei costi, crescenti preoccupazioni ambientali e la crisi economica hanno posto maggiore pressione su tutti gli operatori del settore e questo continua a promuovere manovre di ristrutturazione aziendale e cambiamenti di strategie nel comparto. Si pone anche maggiore attenzione sui mercati emergenti dell'Est Europa e della Russia e si ravvisa il passaggio alla produzione di prodotti a maggiore valore aggiunto nell'Europa occidentale o, altrimenti, la chiusura degli stabilimenti.
La decisione della Sun Capital Partners di fondere le sue società in portafoglio – la statunitense Exopack con il Gruppo Britton con sede in Europa, la Paccor, la Kobusch e Paragon Print & Packaging – a metà del 2013 è il più recente e il più importante di questi riassetti aziendali. Questa scelta la rende la sesta maggiore azienda operante nel settore packaging, ma resta da vedere se questo si tradurrà in un'ulteriore ristrutturazione sotto forma di chiusure o disinvestimenti.
Con l’evoluzione e il cambiamento di questi converter di imballaggi flessibili leader in Europa, diventa fondamentale comprenderne la strategia e la direzione futura per tutte le aziende coinvolte nel business. Il report dell’AMI si propone di fornire alcune delle risposte analizzando il quadro, lo sviluppo e la strategia di 50 fra i principali converter europei, selezionati sulla base del valore delle vendite di imballaggi flessibili nel 2012.
Fra le aziende interpellate figurano altri grandi gruppi globali come Bemis, Mondi e Sealed Air, insieme a significativi attori regionali in Europa centrale e orientale e Turchia, oltreché le grandi aziende nazionali in Europa occidentale. AMI stima che le 50 società identificate abbiano rappresentato il 51% del mercato a volume e il 54% a valore.

Lascia un commento

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

Image
Copyright © 1998-2020 Chiriotti Editori srl Tutti i diritti riservati
Viale Rimembranza, 60 - 10064 Pinerolo - To - Italy - P.IVA e C.F. 01070350010 - Tel. +39 0121.393127 - Fax +39 0121.794480 - email info@foodexecutive.it | Disclaimer
 

PopUp Aholic

AAAAA