Pubblicato in Mercati Consumi
Vendite di alcolici nell’Europa dell’Est dal 2011 al 2013 (fonte: Canadean).
Secondo un nuovo rapporto della Canadean, è stato registrato un calo nel consumo di alcolici nell’Europa dell’Est dell’1% nel 2013 a causa degli aumenti delle tasse e, con l’incremento degli acquisti fatti sul mercato sommerso, questa tendenza è destinata a continuare.
La Russia e la Repubblica Slovacca hanno fatto registrare una contrazione significativa in termini di volumi. Il commercio sommerso utilizza canali di distribuzione, non autorizzati, non ufficiali o non designati dei produttori originali. Con l’aumento delle tasse per gli alcolici, molti consumatori sono attratti dai prezzi competitivi dei prodotti commercializzati dal mercato sommerso.
In Ucraina, il mercato degli alcolici è stato testimone di un aumento delle tasse negli ultimi tre anni, riducendo le prospettive di questa categoria. I consumatori ricercano offerte migliori e spesso cadono nel mercato illegale. In altri Paesi, come la Lituania, il consumo illegale è stimato essere circa un terzo del mercato totale e continua a influenzare gli affari dei principali produttori e importatori dei marchi internazionali di liquori.
Per altri Paesi, compresi la Repubblica Slovacca e la Russia, un aumento del prezzo minimo della vodka ha portato a un’ulteriore migrazione al mercato sommerso oltre che agli alcolici fatti in casa, cioè prodotti illegalmente.
Se non ci sarà una diminuzione delle tasse, molti non si potranno semplicemente permettere di acquistare prodotti di marca e sarà praticamente impossibile reprimere la tendenza agli alcolici illegali e non autorizzati.

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