Pubblicato in Mercati Consumi
Uno sguardo sui dolcificanti ad alta densità nel mondo
Il mercato dei dolcificanti ad alta intensità presenta dati contrastanti. Sebbene i nuovi dolcificanti naturali, quali l’estratto di stevia, stiano guadagnando terreno, la crescita del consumo dei dolcificanti ad alta intensità come categoria è ridotta praticamente a “zero” in Nord America e in Europa, in parte a causa della diminuzione del consumo di soft drink. Per contro, la domanda per l’intera gamma di dolcificanti ad alta intensità rimane forte in Sud America e in Asia, secondo la nuova ricerca degli esperti dell’IHS.
Il consumo dei dolcificanti ad alta densità dipende largamente dalla produzione dei soft drink dietetici e degli alimenti a ridotto contenuto calorico; le bevande sono infatti l’applicazione più importante, seguita da alimenti, dolcificanti da tavola, prodotti per la cura della persona, quali i dentifrici, e i prodotti farmaceutici.
Nel 2013, il consumo globale per tutte le applicazioni ha superato le 139.000 tonnellate; sono state utilizzate come dolcificante più di 129.000 tonnellate, equivalenti a più di 18 milioni di tonnellate di zucchero, per un valore di mercato di oltre 2 miliardi di dollari.
La Cina è stata il maggior produttore di dolcificanti ad alta densità con circa il 70% della produzione totale nel 2013, seguita dall’Indonesia, dagli Stati Uniti e dall’Europa occidentale.
I soft drink dietetici, gli yogurt a basso contenuto calorico, le marmellate senza zucchero hanno lo stesso sapore dolce dei prodotti tradizionali perché contengono dolcificanti ad alta intensità.
La crescente preoccupazione per l’obesità e la consapevolezza della correlazione tra dieta e malattie quali il diabete e i problemi cardiaci hanno portato i consumatori a una rivisitazione delle loro diete e dei loro stili di vita con la ricerca di alternative più salutistiche quali le versione a zero o ridotto contenuto calorico di alimenti e bevande.
Ma l’utilizzo da parte dei produttori di dolcificanti ad alta intensità può essere influenzato dalla legislazione: alcuni governi stanno prendendo in considerazione l’applicazione di tasse per i soft drink e gli alimenti ad alto contenuto calorico.
Negli Stati Uniti e in Europa, il consumo di soft drink sta diminuendo; come risultato, la domanda per alcuni dolcificanti artificiali è stabile o addirittura in calo. La sfida per i produttori è trovare dolcificanti che rispondano alle aspettative dei consumatori, ma anche che siano buoni e che soddisfino i criteri di costo e prestazioni. E quando si parla di gusto, lo standard rimane lo zucchero raffinato.
Per esempio, Coca-Cola Company ha introdotto Coca-Cola Life, la versione a ridotto contenuto calorico grazie all’impiego di stevia e zucchero, in Argentina e in Cile nel 2013 e ne prevede il lancio negli Stati Uniti e in Inghilterra quest’anno.
Secondo questo studio, la consapevolezza per la salute e la nutrizione stanno guidando il crescente interesse per i dolcificanti naturali. Per esempio, la domanda globale per l’estratto di stevia, nel 2013, ha superato di poco le 2.000 tonnellate, ma sta crescendo anche nei mercati in via di sviluppo e per il 2018 è previsto che raggiunga le 3.000-4.000 tonnellate annuali.

Lascia un commento

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

Image
Copyright © 1998-2020 Chiriotti Editori srl Tutti i diritti riservati
Viale Rimembranza, 60 - 10064 Pinerolo - To - Italy - P.IVA e C.F. 01070350010 - Tel. +39 0121.393127 - Fax +39 0121.794480 - email info@foodexecutive.it | Disclaimer
 

PopUp Aholic

AAAAA