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Consegna del premio Best Poster Award al Dott. Gianfranco Mamome; a sinistra il Segretario Generale dell’ICC, Michaela Pichler, e a destra Chiara Chiriotti, direttrice di Tecnica Molitoria.
L’ormai tradizionale Premio Chiriotti Editori – sponsorizzato dalla nostra casa editrice in collaborazione con l’Associazione Italiana di Scienza e Tecnologia dei Cereali in occasione dei Congressi dell’AISTEC stessa – ha cambiato veste per questa edizione 2015, che ha avuto un’apertura internazionale grazie alla presenza dell’ICC, diventando il riconoscimento “Best Poster Award”. Nell’ambito del Congresso congiunto AISTEC/ICC oltre alle relazioni orali è stata organizzata un’ampia sessione di comunicazioni scritte: sono stati difatti presentati oltre 130 lavori di ricerca sotto forma di poster, redatti da studiosi provenienti da Europa, Asia, Americhe e Africa.
L’autorevole Giuria, composta da Jan Willem van der Kamp e da Roland Ernest Poms, ha concordemente assegnato i premi a due lavori svolti da ricercatori italiani.
Il riconoscimento “Best Poster Award on the Conference themes” è stato assegnato ad un lavoro di rilievo inerente le tematiche affrontate nel Congresso: “Gastrointestinal resistant peptide from Triticum monococcum omega-gliadin plays a protective effect in Celiac Disease” di Gianfranco Mamome, Luigia Di Stasio, Pasquale Ferranti, Olga Fierro, Giuseppe Iacomino. I ricercatori dell’ISA-CNR di Avellino hanno individuato un peptide dell’omega-gliadina del Triticum monococcum che è resistente al tratto grastrointestinale e può quindi svolgere un ruolo protettivo nei soggetti celiaci.
Il riconoscimento “Giovanni Chiriotti Best Poster Award to an innovative work on processing and use of grains” – in memoria del fondatore di Tecnica Molitoria – è stato invece assegnato ad un lavoro di ricerca applicata nel campo della lavorazione dei cereali: “Effect of debranning on T-2 and HT-2 toxin content in durum wheat kernels and milling fractions” di Gabriella Aureli, Sahara Melloni, Maria Grazia D’Egidio, Fabrizio Quaranta, Miriam Haidukowski, Michelangelo Pascale, Veronica Maria Teresa Lattanzio. I ricercatori del CRA-QCE di Roma hanno studiato l’effetto delle diverse fasi di decorticazione del grano duro, rilevando che questo processo è in grado di ridurre la contaminazione delle tossine T-2 e HT-2.
I risultati di queste due ricerche verranno pubblicati per esteso, come articoli tecnici, nei prossimi numeri di Tecnica Molitoria.

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