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La Pasqua è un momento tradizionalmente legato all’acquisto di dolci al cioccolato, ma una nuova ricerca di Mintel rivela che quest’anno i consumatori hanno avuto molto meno scelta fra le novità lanciate in tutto il mondo, dato il crollo dell’innovazione del 25% registrato nell’ultimo anno fino al febbraio 2021.

Dai coniglietti ai pulcini, il cioccolato pasquale ha rappresentato solo il 10% dei lanci nella categoria a livello mondiale negli ultimi 12 mesi. Ben più di un quarto (28%) dei nuovi articoli di cioccolato sono stagionali, vale a dire legati ai periodi di Natale, Pasqua, San Valentino e Halloween. Ma non è solo la Pasqua ad aver subito una battuta d’arresto, se è vero che negli ultimi 12 mesi i lanci globali di cioccolato stagionale sono diminuiti del 18%, mentre lo sviluppo di nuovi prodotti nel comparto è diminuito nel complesso del 14%.

Gli Stati Uniti hanno registrato i maggiori appetiti per i dolci stagionali, con oltre un terzo (36%) di tutti i lanci di cioccolato registrati negli ultimi 12 mesi ascrivibili a prodotti a specifici eventi. Seguono in questa classifica l'Europa, con un lancio su tre (32%), e l'America Latina con uno su quattro (26%).

Secondo Marcia Mogelonsky, direttrice di Insight, Mintel Food and Drink, la pandemia ha notevolmente rallentato l'innovazione nel settore del cioccolato a causa del blocco delle strategie e dei canali solitamente utilizzati per attirare nuovi consumatori. Molti produttori hanno bloccato i budget e gli investimenti nello sviluppo di nuovi prodotti in attesa del miglioramento degli indici economici. Tuttavia, nonostante il rallentamento dell'innovazione, Internet è stata un importante fattore di successo per alcuni produttori che hanno proposto nuovi prodotti e lanciato ampliamenti di marchi più noti attraverso le vendite online e i social media.

I periodi di vacanza hanno rappresentato una vera sfida per l'industria del cioccolato: in particolare, le vendite di Pasqua del 2020 sono diminuite dal momento che è stata la prima festività ad essere celebrata durante il lockdown, ma anche altre occasioni importanti per il comparto, come Halloween e Natale, hanno sofferto per la difficoltà di raggiungere i consumatori chiusi un casa.

 

Un lancio di cioccolato su venti è vegano

Il Regno Unito è in pole position nel lancio di nuovi prodotti a base di cioccolato vegano o senza ingredienti di origine animale nell'ultimo anno, con quasi uno su cinque prodotti di questo tipo (17%), seguito da Germania (11%) e poi, con distacco, da Stati Uniti (6%), Australia (5%) e Sud Africa (5%).

Complessivamente, nell'ultimo anno, questa tipologia di prodotti ha rappresentato poco più di una novità su venti (6%) a livello globale, rispetto al 5% dell'anno precedente.

Anche le uova di Pasqua hanno subito un restyling vegano, man mano che l'alimentazione vegetariana guadagna terreno nel panorama alimentare. La crescita della domanda di prodotti a base vegetale in tutte le categorie ha indotto i produttori di cioccolato a lanciare, ad esempio, barrette di cioccolato al latte vegetale anziché animale, una tendenza che si sta diffondendo anche alla riformulazione di alcuni dei marchi più popolari.

 

Ancora controversa la riduzione dello zucchero

La maggiore attenzione riservata alla salute e al benessere nell'ultimo anno ha accresciuto la pressione sul fronte della riduzione dello zucchero, anche se secondo Mintel il cioccolato a basso contenuto o senza zucchero rappresenta solo una piccola parte dello sviluppo di nuovi prodotti, avendo registrato nell’ultimo anno meno di un lancio su venti (4%) a livello globale ascrivibile a questa categoria, rispetto al 3% dei 12 mesi precedenti, mentre solo quattro acquirenti britannici di cioccolato su dieci (41%) hanno provato cioccolato a basso contenuto di zucchero.

Marcia Mogelonsky ritiene che la pandemia abbia aumentato l'attenzione sulla salute in generale e sul problema dilagante dell’obesità che affligge diversi Paesi. Tutto questo ha aumentato la pressione sulle credenziali salutistiche del cioccolato. I prodotti dolciari non potranno mai essere un "alimento salutare" in senso tradizionale e la strada nella direzione della riduzione dello zucchero rimane accidentata dal momento che, dallo studio Mintel sui consumatori, si evince che la maggioranza desidera continuare a consumare i prodotti di cioccolato preferiti senza ridurne il contenuto di zucchero. Esortarli a limitare l'assunzione di questo ingrediente suscita reazioni contrastanti e, mentre alcuni si impegnano ad abbandonare i cibi eccessivamente dolci, altri sono riluttanti, o almeno lo erano fino all'inizio del Covid-19, che ha dato un forte impulso a migliorare le nostre abitudini alimentari.

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