Pubblicato in Ricerca Applicata
Il latte fermentato può aumentare la biodisponibilità degli isoflavoni
Il consumo giornaliero di prodotti a base di latte fermentato contenenti batteri probiotici e fibre prebiotiche (Lactobacillus paracasei e inulina) potrebbe aumentare la biodisponibilità degli isoflavoni della soia nelle donne secondo quanto affermato da ricercatori tailandesi sull’International Journal of Food Sciences and Nutrition (2014, vol. 65, n. 6, pagg. 761-767).
Queste scoperte si aggiungono ai dati precedenti a sostegno del potenziale dei probiotici sulla biodisponibilità degli isoflavoni, conosciuti anche come fitoestrogeni, che potrebbero avere influenza sulla salute cardiaca e sulla conservazione della salute delle ossa delle donne in menopausa.
Durante lo studio a 12 donne è stata somministrata una singola dose orale di 375 mL di bevanda alla soia. Campioni di sangue sono stati prelevati immediatamente prima e a diverse scadenze fino a 32 ore dopo la somministrazione della bevanda. Dopo un periodo di intervallo, le donne hanno assunto 180 mL di latte fermentato simbiotico dopo colazione e dopo cena per 14 giorni seguiti da una singola dose orale di 375 mL di bevanda a base di soia nel quindicesimo giorno. Il prelevamento dei campioni di sangue è avvenuto con la stessa cadenza della fase precedente ed è stato registrato che le concentrazioni degli isoflavoni nel plasma, misurate con la tecnica HPLC, erano più elevate nella seconda fase dopo il consumo continuo del latte fermentato simbiotico.

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