Pubblicato in Ricerca Applicata
Il consumo di uova potrebbe ridurre il rischio di diabete
Sull’American Journal of Clinical Nutrition di marzo è stato pubblicato uno studio di autori finlandesi della University of Eastern Finland volto a valutare la correlazione fra il consumo di uova e l’incidenza del diabete di tipo 2. Il lavoro, di Jyrki K Virtanen et al., è partito dalla considerazione che il diabete di tipo 2 (T2D) è in aumento in tutto il mondo.
Le uova sono una delle principali fonti di colesterolo, che è stato spesso associato ad una glicemia elevata e a un aumento del rischio di T2D. Tuttavia, i dati provenienti da studi di popolazione prospettici sull'associazione tra consumo di uova e il rischio di T2D sono limitati e contrastanti e per questo si è deciso di studiare questa correlazione in un gruppo di 2.332 uomini di età compresa tra 42 e 60 anni all’inizio dello studio, fra il 1984 e il 1989, valutandone la dieta per un periodo medio di 19,3 anni, durante il quale è stato diagnosticato un diabete di tipo 2 a 432 pazienti.
Il lavoro, che ha preso in considerazione i dati sull’alimentazione registrati dai partecipanti, la misurazione della glicemia in diversi momenti del periodo in esame e le informazioni sui rimborsi sanitari richiesti dai soggetti in esame per l’uso di farmaci antidiabetici, ha evidenziato che i più forti consumatori di uova nel campione mostravano un rischio ridotto del 38% di andare incontro al diabete di tipo 2. Anche le analisi con marcatori di rischio metabolici suggeriscono un'associazione inversa fra glicemia a digiuno e proteina C-reattiva nel siero, ma non con l'insulina sierica. Le associazioni tra assunzione di colesterolo e il rischio di T2D, glicemia, insulinemia, e proteina C-reattiva sono risultate principalmente non significative, soprattutto in relazione al consumo di uova. Gli autori ne concludono quindi che in questo studio su una coorte di uomini di mezza età e più anziani un maggiore consumo di uova ha contribuito a ridurre il rischio di diabete di tipo 2.
Una possibile spiegazione è che, a differenza di molte altre popolazioni, in Finlandia il consumo di uova non è fortemente associato ad altre cattive abitudini poco salutari, come il fumo, la mancanza di attività fisica o il consumo di carni lavorate. Oltre al colesterolo, le uova contengono molti nutrienti benefici che possono ad esempio influenzare il metabolismo del glucosio e i fenomeni infiammatori di lieve entità, contribuendo quindi a ridurre il rischio di diabete di tipo 2. Quindi, è utile ricordare che è difficile valutare gli effetti di un determinato alimento sulla base di un singolo nutriente, come nel caso del colesterolo, ma che è invece più utile considerare gli effetti salutistici dell’alimento nel suo insieme e della dieta in generale.

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