Pubblicato in Ricerca Applicata
La vitamina K potrebbe ridurre la calcificazione vascolare

Partendo dai risultati di diversi studi sugli animali che indicavano che il trattamento con la vitamina K riduceva la calcificazione vascolare, un gruppo di ricercatori americani ha condotto uno studio, pubblicato su American Journal of Clinical Nutrition, per determinare l’associazione tra lo stato della vitamina K e la progressione della calcificazione dell’arteria coronarica (CAC) sull’uomo in progetto multi etnico.

L’analisi dei dati ottenuti da 850 pazienti suggeriva che bassi livelli di vitamina K1 nei soggetti con ipertensione trattata con farmaci potevano aumentare la progressione della calcificazione arteriosa. Siccome circa il 20% degli adulti negli Stati Uniti sono trattati per l’ipertensione e circa la metà potrebbe avere bassi livelli di vitamina K nel sangue, i ricercatori hanno deciso di effettuare ulteriori studi per approfondire le loro osservazioni. 

È stato misurato il livello di fillochinone (vitamina K1) nel siero di 296 partecipanti con una progressione estrema di CAC e di 561 partecipanti selezionati in modo randomizzato senza un’estrema progressione di CAC. La concentrazione di fillochinone è stata considerata bassa se <1,0 nmol/L. I risultati hanno dimostrato che, in generale, le persone con un’estrema progressione della CAC avevano basse concentrazioni di vitamina K1 rispetto a coloro che non avevano una progressione estrema di CAC, ma questi dati non erano statisticamente significativi; mentre, un’associazione significativa tra i livelli di vitamina K1 e la CAC è stata osservata nei pazienti trattati per ipertensione.

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