Pubblicato in Ricerca Applicata
Pressione e funzionalità dei vasi sanguigni nella norma grazie al cacao
Sul British Journal of Nutrition (9 settembre 2015), ricercatori tedeschi hanno pubblicato i risultati del Flaviola Health Study secondo i quali i flavanoli del cacao potrebbero ridurre il rischio di sviluppare malattie cardio vascolari (CVD).
Recenti studi avevano dimostrato che i flavanoli del cacao migliorano l’elasticità dei vasi sanguigni e diminuiscono la pressione sanguigna, ma, per la maggior parte, queste ricerche erano focalizzate sugli individui ad alto rischio, quali fumatori e persone alle quali erano già state diagnosticate ipertensione o problemi coronarici.
 In questo studio, 100 individui, uomini e donne di età compresa tra 35 e 60 anni a basso rischio CVD, sono stati suddivisi in due gruppi ai quali è stata assegnata, 2 volte al giorno per 4 settimane, in modo randomizzato a doppio cieco o una bevanda contenente flavanoli o una di controllo senza flavanoli. I ricercatori hanno misurato i livelli di colesterolo oltre alla vasodilatazione, alla rigidità vascolare e alla pressione sanguigna.
L’assunzione di flavanoli ha migliorato in modo significativo diversi parametri della salute cardiovascolare; soprattutto la vasodilatazione dovuta al flusso sanguigno è aumentata del 21%, segno di una migliore funzione endoteliale, associata, come dimostrato da alcuni studi, alla diminuzione del rischio di sviluppo di CVD. Inoltre, ha determinato una diminuzione della pressione sanguigna e un miglioramento del profilo del colesterolo nel sangue, con una diminuzione del colesterolo totale e dell’LDL e un aumento dell’HDL.
I ricercatori hanno calcolato il Framingham Risk Score, un modello largamente utilizzato per calcolare il rischio cardiovascolare di un individuo in 10 anni, e hanno trovato che l’assunzione di flavanoli ha ridotto il rischio di CVD.
In un altro studio pubblicato sulla rivista Age, due gruppi di uomini in buona salute, uno di 22 giovani di età inferiore ai 35 anni, e uno di 20 adulti di età compresa tra 50 e 80 anni, hanno consumato o una bevanda contenente flavanoli o una senza, 2 volte al giorno per 2 settimane. I ricercatori, anche in questo caso, hanno misurato l’effetto dei flavanoli sui parametri dell’invecchiamento cardiovascolare, quali la rigidità arteriosa, la pressione sanguigna e la vasodilatazione mediata dal flusso. Hanno scoperto che la vasodilatazione era migliorata in modo significativo in entrambi i gruppi che consumavano flavanoli (33% per i più giovani e 32% per i meno giovani) rispetto al controllo. E nel gruppo dei meno giovani è stata anche riscontrata una diminuzione statisticamente e clinicamente significativa delle pressione sistolica.
I risultati di questi studi dimostrano che i flavanoli sono efficaci nel rallentare i cambiamenti dei vasi sanguigni correlati con l’età e potrebbero ridurre il rischio di CVD negli individui in buona salute. Inoltre, i Framingham Risk Score dovrebbero essere interpretati con cautela in quanto questo studio è durato settimane e non anni e il numero dei partecipanti non è così grande.

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