Pubblicato in Ricerca Applicata
Piante geneticamente modificate per ridurre l’E. coli negli alimenti
Uno studio di un’equipe di ricercatori tedesco-americana ha pubblicato negli Atti dell’Accademia Nazionale delle Scienze statunitense PNAS (Broad and efficient control of major foodborne pathogenic strains of Escherichia coli by mixtures -S. Schulz, A. Stephan, S. Hahn, L Bortesi, F. Jarczowski, U. Bettmann, A.K. Paschke, D. Tusé, C.H. Stahl, A. Giritch, Y. Gleba) un lavoro relativo alla manipolazione genetica di piante finalizzata alla produzione di proteine antimicrobiche note come colicine, da estrarre ed applicare alle carni contaminate per eliminare i batteri di E. coli, una delle principali cause di infezioni enteriche di etiologia batterica in tutto il mondo, che provoca ogni anno 100.000 casi, 3.000 ricoveri e 90 decessi nei soli Stati Uniti. Queste patologie sono state collegate al consumo di prodotti animali e vegetali contaminati. Attualmente, oltre all’inattivazione termica, non esistono metodi efficaci per eliminare i batteri patogeni presenti negli alimenti.
I ricercatori hanno geneticamente manipolato tabacco, barbabietole a foglia verde, spinaci, cicoria e lattuga per produrre colicine, proteine antimicrobiche non antibiotiche naturalmente prodotte da ceppi di E. coli, capaci di uccidere o inibire la crescita di altri ceppi concorrenti dello stesso batterio. Le proteine sono estremamente tossiche, per cui i ricercatori hanno deciso di manipolare geneticamente le piante sopra menzionate in modo tale che le colicine non risultino tossiche per le cellule vegetali. Nello studio, si è quindi nebulizzata su bistecche di maiale contaminate da E.coli una miscela di due tipi di colicine e dopo appena un'ora si è riscontrata una significativa riduzione batterica. Uno degli autori dello studio sottolinea che le colicine sono 50 volte più attive contro i batteri dei normali antibiotici. Il team ha anche dato mandato ad una parte terza di fare un'analisi economica del processo, che si è dimostrato competitivo nei confronti di altri metodi di decontaminazione, come i lavaggi acidi e il trattamento termico, attualmente preferiti dall'industria della carne.
In conclusione, le colicine vegetali prodotte potrebbero essere efficacemente utilizzate per un efficace controllo dell’E. coli patogena sia in alimenti di origine vegetale che animale, e i ricercatori stanno già pensando di estendere questo processo ad altri batteri, come la salmonella.
RSSL

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