Pubblicato in Ricerca Applicata
Alti livelli stabili di folato nel riso
Ricercatori dell’Università di Gent, Belgio, sono riusciti a stabilizzare i folati nel riso bio-arricchito. Il gruppo ha sviluppato un nuovo prototipo di riso e ha applicato due strategie per far rimanere stabile il folato durante la conservazione.
La prima strategia prevedeva di legare il folato a una proteina, ben conosciuta nei mammiferi, ma sconosciuta nelle piante: infatti è presente nel latte e protegge il folato dalla degradazione. Grazie a una proteina derivata dal latte bovino, il contenuto di folato nel riso è rimasto stabile per tutto il periodo di conservazione.
La seconda strategia consisteva nella simulazione dell’ultimo passaggio di sintesi del folato che prolunga la parte terminale della molecola. Questo promuove la ritenzione cellulare e il legame con le proteine. Oltre a migliorare la stabilità del folato, la nuova combinazione di geni ha anche portato a un aumento dei livelli di folato fino a 150 volte rispetto a quelli che si trovano nel riso tradizionale.
Tutti i geni utilizzati nello studio sono stati posizionati uno vicino all’altro su un singolo pezzo di DNA in modo che il materiale genetico sia facilmente trasferibile alle varietà edibili di riso. Inoltre, risulta anche più facile creare combinazioni con altri tratti interessanti per l’arricchimento con altri minerali o vitamine, per esempio il ferro.
Questa tecnologia può essere utilizzata anche per altre colture, sia cereali (grano, sorgo) che non cereali (patata, banana).

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