Pubblicato in Ricerca Applicata
Emulsionanti dagli scarti di frantoio

Sulla rivista Bioresource Technology (vol. 205, pagg. 1-6, aprile 2016) ricercatori spagnoli hanno pubblicato i risultati della loro ricerca sullo sviluppo di un metodo per produrre emulsionanti e altri additivi naturali di alta qualità dagli scarti della produzione dell’olio d’oliva. Lo scopo di questo studio è di dimostrare l’efficacia dell’idrolisi degli scarti del frantoio (OMW) come trattamento prima della produzione tramite fermentazione di biosurfattanti. Sono stati valutati 3 metodi d’idrolisi: enzimatica, pretrattamento con acido più enzimatica e acida, mentre la fermentazione è stata condotta utilizzando due specie batteriche: Pseudomonas aeruginosa e Bacillus subtilis.

I risultati hanno dimostrato che l’idrolisi enzimatica è il pretrattamento migliore con una resa massima rispettivamente di 29,5 e 13,7 mg/L di ramnolipidi e surfattine; nelle migliori condizioni, i ramnolipidi e le surfattine hanno raggiunto le concentrazioni di 299 e 26,5 mg/L, valori considerevolmente più alti rispetto a quelli ottenuti con OMW non idrolizzato. Inoltre, il pretrattamento enzimatico sembra ridurre parzialmente gli effetti inibitori dell’OMW sulla produzione di surfattine oltre a aumentare in modo efficace la produttività di questi biosurfattanti utilizzando l’OMW come unica fonte di carbonio.

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