Pubblicato in Ricerca Applicata
Alexia Ciarfella e Richard Ludescher nel loro laboratorio mentre pipettano una soluzione con il colorante Allura Red (Jeff Heckman/Rutgers University).

Un gruppo di ricercatori delle Rutgers University, University of Pennsylvania e University of Massachusetts (Usa), durante il loro lavoro di identificazione e caratterizzazione delle molecole negli ingredienti alimentari e negli alimenti, ha scoperto che l’Allura Red, un colorante sintetico per uso alimentare e farmaceutico, vanta proprietà che lo rendono appropriato come sensore per il monitoraggio di qualità, stabilità e sicurezza dei prodotti.

Questi risultati sono stati presentati al 61° congresso annuale della Biophysical Society a New Orleans e pubblicati sul Biophysical Journal (vol 112, n.3, 2017). È stato scoperto che molte molecole che si trovano negli alimenti assorbono la luce ultravioletta o visibile ed emettono luce sotto forma di fluorescenza. Siccome la fluorescenza è sensibile all’ambiente chimico e fisico, questa luce emessa può fornire informazioni sulle proprietà degli alimenti, quali pH, polarità o, nel caso dell’allura Red, viscosità o densità. Per esempio, i ricercatori hanno scoperto che l’intensità della fluorescenza dell’allura Red varia di oltre 10 volte al variare della densità passando dall’acqua al glicerolo.

L’importanza di questo lavoro è che evidenzia il potenziale di molecole che si trovano già negli alimenti che noi mangiamo per monitorarne le proprietà chimiche e fisiche di base. Potrebbe, infatti, essere utilizzato durante il processo produttivo per monitorare e determinare se i prodotti hanno le giuste proprietà fisiche grazie a una misurazione ottica, automatica e non invasiva, di pochi secondi.

Il gruppo ha identificato altre molecole presenti naturalmente, quali colori, aromi, vitamine.

In questo modo, potrebbe, pertanto, essere possibile monitorare la qualità dei prodotti, non solo in fase di produzione, ma anche durante la distribuzione, lo stoccaggio e nel punto vendita con una semplice scannerizzazione con uno spettrometro portatile.

Il prossimo passo di questo studio sarà la caratterizzazione delle proprietà ottiche di molte molecole presenti in natura per costruire una libreria di potenziali sensori luminescenti intrinsechi adatti al monitoraggio della qualità di alimenti e farmaci.

 

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