Pubblicato in Ricerca Applicata
Consumare troppo sale fa doppiamente male al cuore

In occasione del congresso europeo di cardiologia, Il prof. Pekka Jousilahti ha presentato i risultati di una ricerca sugli effetti derivanti dal consumo a lungo termine di sale; essa si basava su uno studio precedentemente fatto in Finlandia che ha coinvolto 4630 individui maschi e femmine, tra i 25 e i 64 anni, nell’arco di tempo che va dal 1979 al 2002. Analizzando le urine si è risalito alla quantità di sale consumata, (1g di cloruro = 17,1 mmol di escrezione di sodio). 

“Un alto consumo di cloruro di sodio (sale) è una delle principali cause dell’alta pressione sanguigna, un fattore di rischio per cardiopatie e infarti”, ha dichiarato il prof. Jousilahti. “Chi consuma più di 13,7 g di sale al giorno raddoppia il rischio di sviluppare un’insufficienza cardiaca rispetto a chi consuma meno di 6,8 g. L’organizzazione mondiale della sanità raccomanda un massimo di 5 g giornalieri, mentre il fabbisogno fisiologico giornaliero si ferma a 2/3 g. Quindi, è solo una questione di gusto e di migliorare le proprie abitudini alimentari.

 

 

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