Pubblicato in Ricerca Applicata
Modulazione del microbiota intestinale e del metabolismo da parte dei frutto-oligosaccaridi a corta catena
È risaputo che le fibre prebiotiche come i frutto-oligosaccaridi a corta catena (scFOS) sono in grado di modulare selettivamente la composizione del microbiota intestinale e soprattutto di stimolare i bifidobatteri. Inoltre, è stato messo in evidenza di recente il coinvolgimento del microbiota intestinale nella regolazione metabolica dell’organismo ospite. 
L’oggetto dello studio condotto da ricercatori francesi e pubblicato sulla rivista Plos One nell’agosto scorso, era di valutare l’effetto dei scFOS sulla composizione del microbiota fecale e sui parametri metabolici in un modello animale di obesità indotta con la dieta ospitante microbiota di tipo umano. 48 ratti sono stati inoculati con un campione di microbiota fecale umano e sono stati suddivisi in tre gruppi a ciascuno dei quali è stata assegnata in modo randomizzato per 7 settimane una delle seguenti diete: la dieta di controllo, la dieta ricca in grassi HF (60% di energia derivata dai grassi) e la dieta isocalorica HF contenente il 10% di scFOS. I ratti alimentati con le due diete HF hanno aumentato il loro peso di almeno il 21% rispetto ai ratti con la dieta di controllo anche se l’aggiunta di scFOS ha parzialmente eliminato il deposito della massa grassa, ma ha aumentato sensibilmente il peso dell’intestino cieco.
L’analisi della composizione tassonomica del microbiota fecale con la tecnica FISH ha messo in evidenza che l’aggiunta di scFOS ha indotto un aumento significativo di bifidobatteri e del gruppo Clostridium coccoides nelle feci, mentre è diminuito il gruppo Clostridium leptum. Oltre a modificare la composizione del microbiota fecale, gli scFOS influenzano soprattutto il metabolome fecale (i derivati degli acidi biliari, gli acidi grassi idrossilmonoenoici oltre ai metabolomi idrofili e i lipidi nel sangue. L’aumento dei Clostridium coccoides e la diminuzione dei Clostridium leptum sono strettamente correlati a questi cambiamenti metabolici che comprendono l’insulinemia oltre alò peso dell’intestino cieco (vuoto e pieno), ma non l’aumento dei bifidobatteri.
In conclusione, gli scFOS inducono profondi cambiamenti metabolici grazie alla modulazione della composizione e dell‘attività del microbiota intestinale che potrebbe parzialmente spiegare l’effetto sulla riduzione dell’insulinemia.

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