Pubblicato in Ricerca Applicata
Magnesio e mortalità
Ricercatori spagnoli hanno studiato la relazione tra l’assunzione di magnesio con la dieta  e le malattie cardiovascolari e il conseguente rischio di mortalità in una popolazione mediterranea a elevato rischio cardiovascolare e hanno pubblicato i risultati su The Journal of Nutrition (novembre 2013). Il magnesio si trova negli ortaggi, nella frutta, nei legumi, nella frutta secca a guscio, nei prodotti a base di soia e nei cereali integrali ed è utilizzato nella produzione e nel trasporto dell’energia e delle proteine nell’organismo.
Precedenti studi avevano indicato che un’elevata assunzione con la dieta aveva un effetto protettivo contro i fattori di rischio cardiovascolari compresi il diabete mellito, l’ipertensione e la sindrome metabolica. Questo studio ha coinvolto 7.216 partecipanti esenti da malattie cardiovascolari all’inizio, ma ad alto rischio, che sono stati suddivisi in due gruppi in modo random: uno consumava una dieta mediterranea integrata con olio extra vergine di oliva o frutta secca a guscio e l’altro una dieta di controllo. Utilizzando un questionario, i ricercatori hanno accertato all’inizio l’assunzione di magnesio con la dieta. I partecipanti hanno anche riportato la propria attività fisica, la storia delle malattie e l’uso di medicinali. Inoltre, sono stati misurati la circonferenza della vita, il peso, l’altezza e la pressione sanguigna.
I partecipanti con la più elevata assunzione di magnesio con la dieta erano soprattutto le donne, avevano un minor peso corporeo, erano più attive fisicamente ed erano meno favorevoli a fumare o bere alcool.i due estremi di assunzione di magnesio erano 318 mg/die e 454 mg/die. Dopo 4,8 anni, sono stati registrati 323 morti, 81 morti per problemi cardiovascolari, 130 morti per tumore e 277 soggetti con problemi cardiovascolari. I partecipanti con l’assunzione di magnesio più elevata hanno fatto registrare una riduzione del 34% del rischio di mortalità rispetto agli individui con un’assunzione più limitata. Una delle spiegazioni potrebbe essere il fatto che il magnesio diminuisce la pressione sanguigna, uno dei principali fattori di rischio delle malattie cardiovascolari.

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