Pubblicato in Salute e Benessere
Integrazione di calcio per la salute del colon
Integratori di calcio o prodotti non derivati dal latte arricchiti con questo minerale potrebbero ridurre il rischio del tumore colon-rettale quanto affermato dai ricercatori della Harvard School of Public Health sull’International Journal of Cancer (2014, 135(8), pagg. 1940-1948). I ricercatori hanno effettuato meta-analisi dose-risposta di 15 studi che avevano coinvolto 12.305 casi di tumore colon-rettale e assunzione di calcio con valori compresi tra 250 mg e 1.900 mg/die e con una durata variabile tra 3,3 anni e 16 anni.
Per ogni aumento di 300 mg di calcio fornito dagli integratori è stata associata una diminuzione di circa l’8% del rischio di tumore. Queste scoperte hanno diverse importanti implicazioni cliniche e di salute pubblica. In primo luogo, essendo previsto che i benefici aumentino anche con assunzioni superiori ai 1.000 mg ed essendo l’assunzione totale media delle persone con età superiore ai 50 anni di circa 650 mg/die, il rischio di tumore colon-rettale può essere ridotto per tutti con un’assunzione addizionale. Inoltre, siccome i prodotti lattiero caseari, soprattutto il latte, sono la fonte principale di calcio in molto Paesi, ma sono anche una fonte di calorie e contengono fattori potenzialmente dannosi quali i grassi saturi, gli ormoni e le proteine della caseina, la riduzione del rischio può essere ottenuta con gli integratori e i prodotti non derivati dal latte.
Ci sono dei pareri contrastanti in quanto il calcio, che in combinazione con la vitamina D, ha effetti benefici per le ossa, potrebbe essere correlato a effetti negativi per il sistema cardio vascolare (le placche che si formano nelle arterie sono composte principalmente da calcio). Ma, nel novembre 2012 è stato pubblicato un articolo sull’American Journal of Clinical Nutrition dai ricercatori dell’Harvard Medical School che affermano di non aver riscontrato alcun legame tra l’integrazione di calcio e l’aumento del rischio della calcificazione delle arterie e, nel luglio 2014, sul Journal of Bone and Mineral Research ricercatori australiani hanno pubblicato i risultati di una loro meata-analisi che confermano che non è comprovata la relazione tra integrazione di calcio e aumento del rischio di malattie cardiache nelle donne anziane.

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