Pubblicato in Salute e Benessere
Gli alimenti senza glutine potrebbero non essere la scelta più sana per i non celiaci
Uno studio condotto da ricercatori australiani e pubblicato sul British Journal of Nutrition ha analizzato i benefici per la salute di alimenti senza glutine(GF) in confronto alle loro controparti tradizionali, da cui è risultato che i primi, oltre a non essere probabilmente in grado di apportare vantaggi salutistici, possono addirittura rivelarsi un’alternativa meno sana, a meno di comprovata intolleranza al glutine.
Nel lavoro si è utilizzata un'indagine trasversale per analizzare 3.213 prodotti appartenenti a 10 categorie di alimenti, provenienti da quattro grandi supermercati a Sydney, in Australia, nel 2013. Le informazioni nutrizionali relative ai prodotti sono state ricavate dal Panel di informazione nazionale (PIN) e sono stati classificati come “senza glutine” quelli per cui tale dicitura fosse stata dichiarata in questo database.
Il sistema “Health Star Rating” (HSR) – schema di profilazione utilizzato dal governo australiano – è stato utilizzato per confrontare la qualità nutrizionale degli alimenti GF con quella delle loro controparti convenzionali, formulando punteggi da 0,5 a 5 stelle. L’analisi secondaria è stata effettuata per valutare le differenze nel contenuto energetico (kJ), di zuccheri totali, grassi saturi, proteine, fibre alimentari e sodio per 100 g di prodotto tra alimenti GF e non.
I risultati hanno mostrato che i prodotti senza glutine nelle categorie di alimenti di base avevano profili nutrizionali complessivamente simili ai prodotti non-GF, ad eccezione dei bassi livelli proteici medi, superiori nei prodotti convenzionali. Tuttavia, in diverse categorie alimentari i prodotti senza glutine hanno evidenziato una qualità nutrizionale inferiore, con livelli tipicamente più elevati di zucchero, grassi saturi e sale. Il contenuto proteico medio inferiore tipico di alcuni prodotti gluten free indica che nella loro formulazione vengono usati come sostitutivi ingredienti ricchi di carboidrati ma poveri di proteine, tra cui farina di riso bianco, amido di tapioca, fecola di patate e amido di mais, il che ne riduce anche il contenuto di vitamine e minerali.
RSSL.com

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