Pubblicato in Salute e Benessere
Cosa fare per prevenire le allergie alimentari nei bambini
Ricercatori canadesi hanno pubblicato sul Canadian Medical Association Journal di ottobre 2015 una revisione della guida per medici e famiglie nella prevenzione delle allergie alimentari.

Gli autori, del Dipartimento di allergia pediatrica e immunologia clinica dell’Università di Manitoba, affermano che ai genitori che chiedono come prevenire l’allergia nei loro bambini a oggi bisogna rispondere di introdurre gli alimenti allergenici a un’età compresa tra 4 e 6 mesi. Quando gli alimenti altamente allergenici sono stati introdotti, è importante continuare con un’esposizione regolare per il mantenimento della tolleranza.
Le allergie alimentari sono aumentate nel tempo, per esempio, negli Stati Uniti +18% dal 1997 al 2007, e una recente indagine sulle famiglie canadesi ha evidenziato che l’8% si lamenta di almeno un’allergia alimentare. Gli allergeni più comuni sono il latte vaccino, la soia, le arachidi, le noci, le uova, il grano, i pesci, i crostacei e il sesamo. Bambini con genitori o fratelli con allergie, soprattutto alle arachidi, hanno un rischio maggiore di atopia.
Un recente studio controllato randomizzato, il LEAP (Learning Early About Peanuts), ha dimostrato che introdurre le arachidi prima, piuttosto che dopo, nei bambini ad alto rischio riduce il rischio di allergia alimentare dell’80%. Come risultato di questo studio, gruppi quali l’American Academy of Allergy, Asthma and Immunology, l’American Academy of Pediatrics e la Canadian Society of Allergy and Clinical Immunology, ora affermano che per i bambini ad alto rischio c’è una forte evidenza che sostiene l’introduzione delle arachidi tra i 4 gli 11 mesi di età.
Le linee guida precedenti raccomandavano di evitare gli alimenti potenzialmente allergenici fino a 12-36 mesi di età nei bambini ad alto rischio. Come conseguenza, alcune donne evitano gli alimenti allergenici durante la gravidanza e l’allattamento per cercare di prevenire lo sviluppo di allergie nei loro bambini, ma le attuali linee guida non supportano questa ipotesi.
Per introdurre nuovi alimenti, l’American Academy of Allergy, Asthma and Immunology raccomanda: introdurre un nuovo alimento ogni 4-5 giorni in un modo appropriato all’età; iniziare con cereali, ortaggi e frutti gialli e arancioni; introdurre uno degli alimenti potenzialmente allergenici, se ben tollerato, in piccoli quantitativi; introdurre gli alimenti allergenici a casa; aumentare la quantità di alimenti giorno per giorno.
È stato ben documentato che l’evitare gli alimenti allergenici non previene l’allergia alimentare, mentre nel nuovo studio LEAP è evidenziato che l’introduzione precoce di arachidi è una prevenzione efficace. Rimane da stabilire come debbano essere cambiate le linee guida sull’introduzione degli alimenti.

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