Pubblicato in Salute e Benessere
Chi non sente freddo mangia di più

Uno studio pubblicato su JNeurosci ha evidenziato una correlazione tra l’incapacità di mantenere la temperatura corporea e l’obesità. Il corpo umano, ad esempio, impiega parte delle energie provenienti dal cibo per mantenere la temperatura corporea sui 37°C. 

Rosa Señarís dell’Istituto di Neuroscienze dell’Università di Alicante (in Spagna) ha scoperto che iIn un ambiente mediamente freddo, i topi privi del recettore responsabile della sensazione di freddo/caldo (TRPM8) consumavano più cibo, anche durante il giorno, cioè quando di solito i topi dormono. Questo causa obesità e aumento di zuccheri nel sangue, dovuti al fatto che i topi in questione bruciano pochi grassi non percependo il bisogno di aumentare la temperatura corporea, lasciando così che si abbassi fino a 30°C. Questa  relazione tra temperatura corporea e obesità potrebbe trovare riscontro anche negli esseri umani, aprendo la strada a nuove ricerche e soluzioni per combattere l’obesità. 

 

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