Tè verde e vino rosso per bloccare metaboliti tossici

Tè verde e vino rosso per bloccare metaboliti tossici

Uno studio dell’Università di Tel Aviv fornisce le basi per il trattamento di alcune malattie metaboliche congenite. La maggior parte delle persone con disordini metabolici ereditari è nata con un gene difettoso che porta a una carenza critica enzimatica. A causa dell’assenza di una cura, molti pazienti devono seguire una dieta rigorosa per tutta la vita. Questa ricerca, pubblicata sulla rivista Communications Chemistry (vol. 1, n. 1, 2018), ha scoperto che alcuni composti che si trovano nel tè verde e nel vino rosso possono bloccare la formazione di metaboliti tossici.

I ricercatori hanno preso in considerazione due composti l’epicatechina gallato, conosciuto come EGCG, che si trova nel tè verde, e l’acido tannico, che si trova nel vino rosso, conosciuto per essere in grado di prevenire la formazione di strutture amiloidi tossiche che causano malattie neurodegenerative, quali il Parkinson e l’Alzheimer. Per esempio, la fenilchetonuria (PKU), che produce l’aggregazione del metabolita fenilalanina, è una comune malattia metabolica innata; i bambini affetti devono seguire una dieta priva di fenilalanina per tutta la loro vita.

La nuova ricerca si è basata su due studi precedenti; nel primo, era stato notato che la fenilalanina era in grado di auto-assemblarsi e di formare strutture amiloidi simili a quelle viste nelle malattie neurodegenerative come l’Alzheimer e il Parkinson. Nel secondo, era stato messo in evidenza che anche altri metaboliti che si accumulano in altre malattie metaboliche congenite erano in grado di auto-assemblarsi per formare aggregati amiloidi tossici.

La nuova ricerca, focalizzata sull’EGCG e l’acido tannico, ha utilizzato sistemi di colture cellulari per testare queste sostanze su tre metaboliti correlati con tre malattie metaboliche innate: adenina, tirosina cumulativa e fenilalanina. I risultati sono stati promettenti: sia l’acido tannico che l’EGCG si sono mostrati efficaci nel bloccare la formazione di strutture amiloidi tossiche. I ricercatori hanno anche utilizzato simulazioni al computer per verificare il meccanismo d’azione.

Questi strumenti hanno un grande potenziale come aiuto futuro per molti pazienti.

Ultima modifica ilVenerdì, 03 Agosto 2018 15:04

Lascia un commento

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.